La lotteria, Shirley Jackson

lalotteriaFaccio una premessa: è un racconto che dovrebbe leggere soprattutto il provetto scrittore. Ci sono più tecniche di scrittura creativa in queste poche pagina che in costosissimi corsi.

Ok, il racconto.
Apparso nel 1949 su quella bestia di rivista che è il New Yorker. E nel ‘49, manco a farlo apposta, è successo un ‘48: a seguito della sua pubblicazione, alcuni lettori cancellarono l’abbonamento alla rivista; la redazione fu inondata da lettere di protesta (uno spam cartaceo, molto più ingombrante dello spam digitale). Molti  credettero, infine, che si trattasse di un fatto reale, come le fake news di oggi.

La tematica affrontata fu oggetto di discussione da parte di noti antropologi tra cui il padre di Le Guin, hai presente? sì, proprio Ursula Le Guin de La mano sinistra delle tenebre. Beh, suo padre si interessò al caso de “La Lotteria”. E’ un testo apprezzato anche dal sommo Stephen King. Ci troviamo, cioè, davanti ad un caso letterario, le cui qualità della scrittrice furono confermate anche dai lavori successivi.  Il libro in mio possesso è edito dai tipi di Adelphi e il racconto è di circa 30 pagine; “La Lotteria” è il primo dei quattro racconti. E su questo mi soffermo, perché – benché gli altri siano altrettanto perfetti – questo, da solo, vale la lettura e l’acquisto.

Un micro-cenno alla trama.
C’è questa lotteria in un paese di trecento anime e le cose sembrano andare nel solito verso. Non mi sogno di raccontare la fine. Ma il durante sì, perché è il momento preparatorio di qualsiasi lotteria. Pag. 13:

La lotteria – come i balli di quadriglia, il circolo degli adolescenti e il programma per Halloween – era diretta da Mr. Summers, che aveva tempo ed energie da dedicare alle attività civiche. Era un uomo gioviale, con la faccia tonda, grosso commerciante di carbone, e la gente lo compativa perché era senza figli e aveva una moglie bisbetica. Quando arrivò in piazza, con la cassetta, la bussola nera di legno, ci fu un parlottio tra i paesani, ed egli fece un gesto di saluto e disse forte: <<Oggi sono un po’ in ritardo, gente>>. L’impiegato postale, Mr Graves, lo seguiva portando uno sgabello a tre gambe;Lo sgabello fu messo al centro della piazza e Mr Summers vi posò sopra la bussola nera.

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Shirley Jackson, naturalmente.

Pongo l’attenzione sul fatto che già il concetto di lotteria sia un momento che stimoli l’aspettativa: non occorre, cioè, escogitare stratagemmi stilistici complessi, men che meno rendere articolata la trama. La lotteria è già attesa: per chi la vive e per chi è spettatore, come il lettore.

E la Jackson ne delinea piano i personaggi, con pochi tratti. All’inizio sembra la solita lotteria, poi da alcuni comportamenti, da parole messe qua e là, il racconto prende una piega sinistra. E alcuni particolari iniziali – rileggendo me ne sono accorto – su cui non avevo posto l’attenzione sono già anticipatori del finale. Pagina 22: 

<<Ho saputo >> disse Mr Adams al Vecchio Warner accanto a lui << che nel villaggio su a nord parlano di lasciar perdere la lotteria >>.

Il Vecchio Warner sbuffò. <<Pazzi scatenati>> disse. <<Se stai a sentire i giovani, non gli va bene niente. Manca poco che vorranno tornare a vivere nelle caverne, nessuno più che lavora, e prova a vivere così per un po’. Una volta c’era un detto, “Lotteria di giugno, spighe grosse in pugno”…

Mi fermo qui, non cito più. Sono trenta pagine, quasi quasi lo leggo tutto. Poi segnalo un bell’articolo de “Il Post” sul racconto che va a corollario di questo podcast.

Concludo e suggerisco che la Jackson vada letta di sera, rigorosamente d’inverno e poco prima di andare a letto: con tutti gli stereotipi scenografici annessi. E ci si rende conto che l’orrore è una strada dritta, liscia, asfaltata e a un certo punto ti capita un po’ di ghiaia, portata da chissà chi, da chissà cosa.  


Il podcast “Ep. 3 – La Lotteria, Shirley Jackson” su Spreaker.

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Il libro “La Lotteria” su Amazon (questo è un volgare link di affiliazione per guadagnare un bonus che utilizzerò per acquistare altri maledetti libri): https://amzn.to/2IvWPw2

 

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